Un annuncio, il giorno in cui esce, non si può giudicare: c'è solo quello che dice chi lo ha fatto. Trenta giorni dopo c'è dell'altro — qualcuno ha provato a usarlo, qualcuno lo ha misurato, e il prodotto successivo è già uscito. Trenta giorni sono il filtro più economico che esista, perché non costa niente aspettare e nel frattempo il lavoro lo fanno gli altri.
Che il numero giusto sia trenta e non sessanta è una scelta mia e non poggia su niente: sta fra le affermazioni non documentate, come tutto ciò che su questo sito è ragionamento e non misura.
Questo numero ha una particolarità: due delle tre voci nascono da un errore mio, corretto andando a rileggere le fonti. Le lascio dentro invece di nasconderle, perché sono la dimostrazione più onesta che questo metodo serva a qualcosa.
È cambiato qualcosa
Il prezzo su cui stai facendo i conti può essere un’offerta, e ad agosto si è visto quanto conti la differenza
La cosa che cambia per te è una cosa da guardare prima di mettere un numero in un business case: accanto al prezzo c’è una data? Ad agosto due fornitori hanno preso la decisione opposta sulla stessa questione, e da fuori i due listini si somigliano.
Anthropic, 10 agosto. Sulla pagina di Claude Sonnet 5 compare una riga di modifica: il prezzo di lancio di 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 in uscita diventa permanente. Era previsto che salisse a 3 e 15. L’aumento è stato annullato.
OpenAI, listino ufficiale, oggi. GPT-5.6 Sol costa 4 dollari in ingresso e 20 in uscita, e sotto la tabella c’è scritto che quel prezzo promozionale è garantito «almeno fino al 21 novembre 2026». È un’offerta con una scadenza dichiarata.
La differenza pratica è tutta qui: uno dei due numeri si può mettere in un contratto di tre anni, l’altro no. E non si vede guardando il numero — si vede leggendo la nota sotto la tabella.
Dallo stesso listino viene una seconda cosa, che vale la pena guardare tutta insieme. Per milione di token in ingresso e in uscita: Astra 10 e 50 · Sol 4 e 20 · Terra 2 e 12 · Luna 0,20 e 1,20. Cinquanta volte da un capo all’altro dello stesso catalogo. La domanda «quanto costa l’AI» non ha risposta finché non dici quale livello, e la maggior parte del lavoro di ufficio non ha bisogno del livello più caro.
Serve a questo: quando qualcuno ti porta un preventivo, le due domande sono quale livello avete messo nel conto e quel prezzo fino a quando è garantito. Sono verificabili in due minuti sul listino pubblico del fornitore, e la seconda l’ho vista saltare in ogni preventivo che ho letto.
Una cosa sul metodo, perché riguarda anche te se leggi riassunti. I riepiloghi in circolazione davano Sol a 5,70 e 28 dollari da fine agosto. Il listino ufficiale dice 4 e 20. Non ho ricostruito che cosa sia successo in mezzo e non lo affermo: dico che i due numeri non coincidono, e che quello da usare è quello sul listino del fornitore.
Fonte primaria: Anthropic, Introducing Claude Sonnet 5, 30 giugno 2026, con la riga di modifica del 10 agosto 2026 — anthropic.com.
Fonte primaria: OpenAI, listino delle API — developers.openai.com, consultato il 16 settembre 2026. Da qui i quattro prezzi e la nota sulla promozione di Sol.
Sembrava cambiare, non è cambiato
Il 72,6% di OpenAI: la risposta era nell’intestazione della tabella
La cosa che cambia per te è un gesto che costa trenta secondi: quando un produttore pubblica una percentuale su una prova pubblica, la metrica di solito è dichiarata — ma nella tabella, non nel testo. Aprirla cambia l’ordine di grandezza di quello che stai leggendo.
A giugno questa pagina aveva lasciato una voce aperta. OpenAI dichiarava per GPT-6 Astra il 72,6% su OSWorld 2.0, contro il 20,6% del miglior modello misurato a luglio, e io avevo scritto che non era chiaro a quale metrica si riferisse. Era chiaro. Non l’avevo letto.
L’intestazione della tabella riporta per esteso: OSWorld 2.0 (v2026.08.08, offline set, partial score). Metrica, versione dei dati e sottoinsieme. E nella stessa riga ci sono tre numeri, non due: Astra 72,6%, GPT-5.6 Sol 65,7% e Claude Opus 5 al 70,2% — con una nota che precisa che i risultati dei modelli Claude su quel sottoinsieme sono stati riprodotti dagli autori della classifica ufficiale.
Quindi lo scarto è di 2,4 punti. Non i cinquantadue che si ottengono mettendo il 72,6% accanto al 20,6% di giugno, che era un’altra colonna della classifica, un’altra versione dei dati e un altro modello.
Delle tre riserve di giugno, una regge intatta: nessuno lo ha ancora replicato. Sulla classifica indipendente, controllata il 6 e di nuovo il 16 settembre, GPT-6 Astra non compare affatto, e l’ultima versione dei dati è dell’8 agosto.
C’è un secondo motivo per cui questa voce sta nel numero di agosto, e non riguarda OpenAI. La classifica si è mossa l’8 agosto, ma il modello che l’ha mossa è del 24 luglio: Claude Opus 5, che da allora la guida. Quello che è cambiato ad agosto non è che sia uscito un modello — è che qualcuno indipendente lo ha misurato. È esattamente la distanza fra un annuncio e una misura, che è poi la ragione per cui questa pagina esiste.
Serve a questo: la prossima volta che una percentuale ti arriva come argomento, apri la tabella e cerca la riga del concorrente. Se c’è, hai il confronto vero in trenta secondi. Se non c’è, sai che il confronto non è stato fatto.
Fonte primaria: OpenAI, GPT-6 Astra, 3 settembre 2026 — openai.com. Riletta il 16 settembre 2026: tabella «Uso del computer» e nota 3, che definisce il sottoinsieme offline come la parte della prova che funziona senza accesso a internet.
Fonte primaria: XLANG Lab, classifica ufficiale di OSWorld 2.0 — osworld-v2.xlang.ai, consultata il 6 e il 16 settembre 2026.
Fonte primaria: Anthropic, Introducing Claude Opus 5, 24 luglio 2026 — anthropic.com, per la data di uscita e il prezzo di 5 e 25 dollari.
Dove sbagliavo: il numero di giugno afferma due volte che la metrica non è dichiarata. Il testo è rimasto lì, con la correzione datata in fondo alla voce.
Non si è ancora capito
Che cosa succede al listino il 22 novembre
La cosa che cambia per te, per ora, è niente — ma la data va segnata sul calendario, e costa un minuto.
OpenAI scrive che il prezzo promozionale di Sol vale «almeno fino al» 21 novembre. Dice fino a quando è garantito, non che cosa succede dopo: può restare, può salire, può scendere ancora.
I due casi di agosto mostrano che la stessa formula — prezzo promozionale con scadenza — può finire in due modi opposti. In un caso la scadenza è stata tolta e il prezzo basso è diventato quello vero. Nell’altro la scadenza c’è ancora.
Non ho trovato nessuna dichiarazione, da nessuna delle due parti, su che cosa determini quella scelta, e non la deduco: sarebbe un’opinione travestita da analisi. Quello che si può dire è la cosa che serve a chi deve decidere — uno dei due numeri ha una data attaccata e l’altro no, e questo basta per sapere dove sta il rischio in un preventivo a tre anni.
Fonte primaria: OpenAI, listino delle API — developers.openai.com, consultato il 16 settembre 2026.
Nessuna fonte primaria trovata: che cosa succeda al listino dopo il 21 novembre 2026, e su quale base i due fornitori abbiano deciso diversamente.
A che cosa serve tenerle separate
Le tre intestazioni di questa pagina non sono un modo di ordinare le notizie: sono tre reazioni diverse.
Quello che è cambiato davvero merita che tu cambi una domanda, un criterio, a volte un contratto. Quello che sembrava cambiare merita di essere riconosciuto e messo da parte, e la fatica che risparmi lì è la ragione per cui questa pagina esiste. Quello che non si è ancora capito merita di essere tenuto d’occhio senza farci niente sopra.
La ragione pratica è una sola: non puoi riprogettare il tuo lavoro a ogni annuncio, e se ci provi non finisci mai niente. Ma non puoi nemmeno smettere di guardare, perché ogni tanto qualcosa cambia sul serio e accorgersene con sei mesi di ritardo costa più di tutto il resto.
Che le cose che cambiano davvero siano una piccola minoranza è quello che ho visto in vent’anni di lavoro, non una misura: sta fra le affermazioni non documentate. Questo numero, per quel che vale, ne ha trovata una su tre.
E ha trovato un’altra cosa, che non era in programma: due voci su tre nascono da un mio errore di lettura, in un caso pubblicato per undici giorni. Il metodo di questa pagina non serve a non sbagliare — serve a trovare l’errore prima che diventi una decisione di qualcun altro.